Ha senso parlare di pensiero musicale? E se sì, quali forme assume? In che modo la musica contribuisce a costruire la nostra realtà percettiva, affettiva e cognitiva? Quale ruolo gioca il suono nell’origine della coscienza, del linguaggio e della relazione educativa? Questo libro nasce da una ricerca interdisciplinare che esplora il suono come forma originaria di simbolizzazione e di conoscenza. Attraversando neuroscienze, filosofia, estetica e antropologia, ma con uno sguardo saldamente pedagogico, il testo indaga il valore formativo della musica come esperienza capace di dare forma al pensiero, all’identità e alla relazione. A partire dall’ipotesi di un protolinguaggio musicale, il volume ricostruisce una genealogia del simbolismo sonoro, riscoprendo nella voce, nel ritmo e nella risonanza una via per pensare in modo dinamico, incarnato e relazionale. La musica si rivela così come una pratica educativa originaria: uno spazio simbolico in cui si impara ad ascoltare, a coabitare, a “concrescere”. In dialogo con Whitehead e Changeux, Pareyson, Bateson e Sancén, il libro propone una pedagogia fondata sull’ascolto, sulla complessità e sulla responsabilità. Educare attraverso il suono significa aprire un varco a esperienze trasformative, che connettono emozione e cognizione, gesto e pensiero, individuo e collettività. Un libro per chi vede nella musica non solo una tecnica, ma una via per pensare, educare e abitare poeticamente il mondo., individuo e collettività.
Relativamente a questo volume si attesta che gli autori partecipanti non percepiscono alcun compenso, contributo, premio o altro emolumento in denaro.
Volta la carta Edizioni – Ferrara
L’Editore
Carlo Rosa
978-88-99302-94-8
978 88 99302 94 8
9788899302948





