Teoria della formazione tecnologica

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Scrive lo scienziato Alec Broers: “Credo che sia ormai chiara la mia convinzione che sia la tecnologia a dare forma alla nostra vita, e che la sua influenza sia determinante e destinata a crescere con il passare degli anni”. Oggi non si può fare educazione tecnologica senza chiarire le questioni squisitamente teoriche che la tematica impone. Vi è, ancora assai diffusa, un’ideologia “mitica” della tecnologia, quale portatrice di progresso e benessere, proprio nella misura in cui ha uniformato le sue procedure in un unico metodo: l’empirico-induttivo, che non varia qualunque sia l’oggetto d’indagine. “La società civile, scrivono ancora gli autori sopracitati, rimane al margine delle decisioni che riguardano lo sviluppo e l’innovazione della scienza e della tecnologia. La cosa ha importanti risvolti sulla vita degli individui, che ne subiscono tutte le conseguenze. Riteniamo che l’origine di questo fenomeno stia nella considerazione acritica che la scienza rappresenti un’entità ideologicamente neutra in termini di morale come di società, in quanto, si suppone che il suo compito sia il perseguire la verità certa ed oggettiva. La ricerca educativa che è sempre ricerca di verità, passa attraverso il dialogo e confronto tra differenze, perché solo così si impegna a trovare non solo ciò che può risultare risolutivo dei problemi, ma anche giusto e rilevante sul piano del benessere collettivo.

Relativamente a questo volume si attesta che gli autori partecipanti non percepiscono alcun compenso, contributo, premio o altro emolumento in denaro.

Volta la carta Edizioni – Ferrara
L’Editore

Giorgio Poletti

978-88-99302-37-5

978 88 99302 37 5

9788899302375

Autore

Giorgio Poletti

Pagine:

164

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978-88-99302-37-5

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