Il D.P.R. n. 175 del 2012 è il regolamento dell’intesa tra il MIUR e la conferenza episcopale italiana per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, firmato il 28 giugno 2012 dal ministro Profumo e dal cardinale Bagnasco. Tale regolamento fissa le indicazioni didattiche della religione cattolica, premettendo che il suo insegnamento fosse impartito, nel rispetto della libertà di coscienza degli allievi, secondo indicazioni didattiche che devono essere conformi alla dottrina della chiesa e collocarsi nel quadro delle finalità della scuola. Le indicazioni didattiche per l’insegnamento della religione cattolica sono adottate per ciascun ordine e grado di scuola con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa con la Conferenza episcopale italiana e ferma restando la competenza esclusiva di quest’ultima a definirne la conformità con la dottrina della Chiesa Il Manuale di Religione cattolica nella scuola statale di ogni ordine e grado (Infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) – con Esempi di Lezioni simulate – è uno strumento utilissimo e praticissimo sia per chi deve affrontare, nel concorso ordinario (posti comuni e di sostegno), un colloquio con una progettazione di un’attività didattica, per valutare le conoscenze sulle discipline della classe di concorso scelta e la capacità di progettare con riferimento alle TIC sia per chi deve sostenere, nel concorso straordinario (posti comuni e di sostegno), il percorso di formazione, che si deve concludere con una prova finale orale di lezione simulata, disciplinata dal comma 13 lettera c) del D.L. 126/2019, convertito con modificazioni nella Legge 20 dicembre 2019 n. 129. Il concorso si articola nella prova orale didattico-metodologica e nella valutazione dell’anzianità di servizio e dei titoli di qualificazione professionale. L’insegnamento della religione cattolica si attiene alla dottrina della Chiesa e, al tempo stesso, accetta le finalità della scuola e si propone come attività integrata all’esperienza curricolare e didattica. L’insegnamento della religione cattolica, non obbligatorio, si fonda sulle esigenze di offrire ai bambini, agli alunni e agli studenti: – una formazione che ponga come valore la cultura religiosa; – una risposta della religione cattolica come interpretazione storica della realtà; – una forma di integrazione dell’esperienza educativa e didattica all’interno del curricolo scolastico; – una trasmissione di informazioni inerenti alla formazione integrale; – una competenza culturale organica nel rispetto dello spirito critico e della libertà personale.
Pietro Boccia
978-88-99302-79-5
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