Il dialogo è una forza imprescindibile per educare alla cittadinanza nelle società del multiculturalismo globale. Attraverso una lente foucaultiana, questo libro ne indaga le risorse, la fortuna e le pressioni contemporanee, prendendo in esame alcune testimonianze importanti all’interno della ricerca e della politica interculturale italiana. Le norme nazionali esprimono fiducia sulla possibilità di affermazione del dialogo, rappresentato come un’opera che realizza la “salvezza” della cittadinanza cosmopolita. Tuttavia, accanto a questo discorso, il linguaggio educativo contemporaneo è sempre più impregnato da principi utilitaristici: il valore dello sviluppo del capitale umano, in sintonia con l’agenda OCSE; lo «svantaggio» degli alunni stranieri e l’apprendimento della lingua italiana per colmare il deficit; le competenze, intese secondo gli indirizzi economici nazionali e internazionali. Questa sovrapposizione tra paradigma relazionale e paradigma dell’utile prospetta un futuro, in buona parte già in atto, in cui l’educazione, come la realtà del management, considera il dialogo e tutte le qualità sociali dello stesso valore e al servizio dei principi di prestazione professionale. In questa contaminazione paradossale il piano orizzontale delle condizioni di dialogo equo tra persone e culture (pari dignità, natura comune, universalità dei diritti, valori democratici, giustizia sociale), si verticalizza di fronte a obiettivi competitivi (livelli differenti tra alunni e prestazioni). L’impegno di decostruzione del linguaggio dei discorsi utilitaristici e gerarchizzanti, oltre che necessario, rappresenta già l’inizio della strada per praticare il dialogo autenticamente solidale.
Relativamente a questo volume si attesta che gli autori partecipanti non percepiscono alcun compenso, contributo, premio o altro emolumento in denaro.
Volta la carta Edizioni – Ferrara
L’Editore
Daniel Boccacci
978-88-99302-56-62
978 88 99302 56 62
97888993025662





